Basilica di Santa Maria Assunta

Cattedrale di Ariano Irpino

Benvenuti

Sorta sugli antichi ruderi del tempio di Apollo, intorno alla metà del X secolo, si trova in Piazza Duomo, l’antica Piazza Grande e dal 1982 ha il titolo di Basilica. Del primo sacro edificio si sa che fu rovinato dal terremoto del 988. Devastata dai saraceni di Manfredi nel 1255, fu ricostruita da Carlo I d’Angiò. Abbattuta dal terremoto del 1456, venne riedificata dal vescovo Orso de Leone (1449-1463) e completata agli inizi del ‘500 dai vescovi Nicola de Hippoljtis e Diomede Carafa. Il vescovo Alfonso de Ferrera la ampliò alla fine dello stesso secolo. Nel 1896 mons. Andrea D’Agostino restaurò la Basilica
insieme al palazzo vescovile; danni gravi le arrecò il
terremoto del 1930, mentre per conseguenza del

terremoto del 1962 rimase chiusa al culto fino al 4 Luglio 1982, giorno della riapertura. La facciata a capanna con frontone triangolare, in stile romanico, ? caratterizzata da blocchi squadrati in pietra arenarea di Roseto con lesene architettoniche, tre rosoni raggiati e tre portali architravati che aprono su altrettante navate e su cui sono poste tre mensole con altorilievi rappresentanti
rispettivamente Sant’Ottone, Sant’Elzeario e l’Assunta. Della prima metà del sec. XIX, è la monumentale scala di accesso. L’interno, a croce latina, con transetto sopraelevato, è ricco di opere d’arte. Dell’antico fonte battesimale, dell’anno 1070, si riporta la traduzione dell’epigrafe: MARTIRE ERMOLAO SOCCORRENDOLO
L’IMPEGNO PIETOSO DI NOBILI CITTADINI CHE
SOTTOPONENDO IL COLLO SOTTO I GIOGHI QUASI A MO’ DI BUOI TRASCINARONO QUESTO
FONTE SOTTO L’AMORE DELLA NOSTRA MARIA NELL’ANNO DEL SIGNORE 1070. Il meraviglioso arco rinascimentale, sul battistero, del 1585, con rilievi scolpiti raffiguranti simboli cristiani e animali
fantastici, in origine faceva parte dell’altare dedicato a S.Ottone. Di considerevole interesse, realizzate per volontà del Vescovo Ottavio Ridolfi (1612 - 1623), si stimano le seguenti opere marmoree: il pulpito del 1615 su colonne con la Natività, la Crocifissione e la Resurrezione; la statua di S. Ottone del 1618 e il fonte battesimale del secondo decennio del 600. La volta è arricchita, tra fregi e stucchi, dalle figure degli Apostoli, dipinte dal Persico, su commissione del Vescovo Isidoro Sanchez de Luna (1748-1754). Voluta dal Vescovo Tipladi, realizzata da anonimo nel 1745, la grande tela dell’Assunta, si eleva sullo sfondo dell’abside; su di essa, in un coro di angeli, fra lo smarrimento degli apostoli, aleggia nell’etereo la Santa Vergine, alla quale il Tempio è dedicato.

 

I particolari

Particolari delle Tele
Santa Maria Assunta, navata centrale    
Tesoreria, ......   Particolare, cripta di Diomede Carafa
 
     

Curiosità

  • E’ notorio che le Spine di Ariano Irpino, secondo la tradizione furono probabilmente donate da Carlo D’Angiò, nel sec. XIII e che custodite in un artistico reliquiario del sec. XIII-XVI sono dello stesso ceppo di quelle di Andria, quest’ultime furono assegnate in dote alla figlia Beatrice d’Angiò sposata con il conte di Andria Bertrando del Balzo nel 1308. E’ stato accertato dalla chiesa il fenomeno inspiegabile dell’arrossamento della punta delle spine, dove sono osservabili tracce di sangue. Andria, inoltre, possiede l'insigne reliquia della Sacra Spina (una spina che porta tracce di sangue che si ravvivano nell'anno in cui il Venerdì Santo coincide con l'Annunciazione del Signore - 25 marzo -).
    Il fenomeno è avvenuto negli anni 1910, 1922, 1932, mentre quello presunto di Ariano il 25 marzo 1932, anche nel giorno del 25 marzo 2005 si è ripetuto il prodigioso evento del arrossamento e dell’inverdimento della medesima. Si auspica un gemellaggio tra la nostra diocesi e quella di Andria, la storia, la devozione, lo stesso antico officio accomuna questa due chiese locali.

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